La banca dati contiene informazioni sullo sviluppo delle popolazioni di specie selvatiche, sul numero di animali abbattuti e sulla selvaggina morta. I dati sono raccolti annualmente per mezzo di una inchiesta effettuata presso tutti i Cantoni. I dati complessivi sugli effettivi delle popolazioni si basano comunque in buona parte su delle stime approssimative. Secondo l' Ufficio Federale dell’Ambiente UFAM, l’attività venatoria in Svizzera si fonda sul principio di gestire in modo sostenibile la risorsa naturale costituita dalla selvaggina. Se le popolazioni di animali selvatici fossero minacciate dalla caccia, l’Ufficio Federale introdurrebbe delle normative di tutela più severe, come ad esempio periodi di protezione o divieti di caccia per determinate specie.
La statistica federale della caccia contiene indicazioni concernenti 34 specie di mammiferi e oltre 50 specie di uccelli. Tra di esse vi sono pure specie che attualmente non possono più essere cacciate, come ad esempio il gallo cedrone oppure l’aquila reale.
Lunghe serie di dati e molteplici criteri di ricerca
I dati della statistica federale della caccia, a seconda della specie, risalgono fino all’anno 1933. Per il capriolo, il cervo o il camoscio sono pertanto disponibili serie di dati che coprono circa 90 anni. Grazie a un menu basato su diversi criteri di scelta, gli interessati possono richiamare le informazioni desiderate. A seconda della specie animale sono disponibili dati sul numero di capi abbattuti, sugli effettivi delle popolazioni, sugli animali morti, sulle catture o sul numero di capi reintrodotti. Inoltre è possibile limitare l’arco di tempo della statistica, mentre un’apposita funzione permette di selezionare i dati per Cantone. Grazie a queste combinazioni si possono ricavare informazioni interessanti, come illustrato dagli esempi seguenti:
- Nel 2025 in Svizzera vivevano circa 135'000 caprioli, poco meno di 40'000 cervi e circa 90'000 camosci.
- Nel 2025 i cacciatori hanno abbattuto 291 fagiani di monte, la maggior parte nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese.
- Ogni anno circa 7000 volpi sono vittime del traffico.
- Durante gli anni sessanta del secolo scorso i cacciatori svizzeri hanno abbattuto tra 2000 e 3500 starne all’anno. Dal 1988 questa specie, oggi minacciata di estinzione, è protetta in tutta la Svizzera da una moratoria sulla caccia.
- Dal 2017 in Svizzera non vengono più rilasciati fagiani; in precedenza se ne contavano tra 20 e 200 all’anno.
- Nel piccolo Cantone di Basilea Città nel 2022 vivevano all’incirca 180 caprioli. I cacciatori ne hanno abbattuti 48, 4 sono morti a causa del traffico stradale e 5 sono stati uccisi da cani.
Link alla Statistica federale della caccia (in francese e tedesco)



