Parlando di sistemi di esbosco, in Svizzera è possibile distinguere due tipologie di terreno forestale: da un lato abbiamo il pianeggiante Altipiano, ben servito da strade forestali e nel quale il processore e il Forwarder possono spostarsi lungo i sentieroni d’esbosco. D’altra parte abbiamo i terreni in collina e in montagna sui quali legname può essere esboscato solo ricorrendo a gru a cavo o con l’elicottero.

La scelta diventa più difficile in un contesto di terreno misto, dove ad esempio è presente una rete viaria forestale abbastanza densa, anche se il terreno è troppo ripido per il Forwarder o per il trattore. Si tratta qui di scegliere, di caso in caso, qual è la soluzione meno peggiore: uno strascico al suolo tramite un fune molto lunga, oppure una teleferica forestale troppo corta.

A volte si ripiega su sistemi poco ortodossi utilizzando un Forwarder dotato di verricello di un normale trattore. Questo sistema, tuttavia, non è sicuro né tantomeno economico. Una variante interessante in prospettiva futura è stata trovata dalla ditta Herzog Forsttechnik AG.

L’argano è costruito "su misura"

Kaus Herzog già nel giugno 2008 durante un seminario KWF (Kuratorium und für Waldarbeit Forstechnick) ha presentato in anteprima mondiale il nuovo mezzo Ponsse dotato dell’equipaggiamento “Alpino”. Si tratta di un Forwarder Ponsse, disponibile dei due modelli Buffalo o Wisent dotati di un argano fabbricato appositamente dal produttore svizzero di macchine Herzog. Da allora Herzog ha prodotto la sua prima serie di quattro veicoli. Per presentare la nuova “razza di animali da esbosco” (come li chiama lui) “che si è insediata in Svizzera” Herzog ha recentemente organizzato una dimostrazione a Grenchen. Il suolo era bagnato a causa delle precipitazioni e della neve appena sciolta e le pendenze erano ottimali, offrendo condizioni ideali per mostrare le capacità del veicolo Alpine-Buffalo.

Il taglio consisteva in un diradamento eseguito in una perticaia grossa al limite di una fustaia giovane in un soprassuolo misto dominato da specie resinose. L'abbattimento e l’allestimento erano eseguite utilizzando un processore. Il sentierone d’esbosco era disposto lungo la linea di massima pendenza con acclività piuttosto variabile. Mentre a metà esso era pianeggiante, la parte superiore saliva fino al 60%. Come albero da ancoraggio il macchinista aveva poca scelta e ha dovuto utilizzare un abete un po’ indebolito, assicurato sul retro a due altri alberi.

"Abbiamo volutamente rinunciato a montare le Fasce Bogie (una specie di cingoli montati sulle ruote; n.d.t.)", ha spiegato Klaus Herzog ai presenti, perché volevamo dimostrare che anche in condizioni difficili, questa macchina è rispettosa del terreno”. Infatti, il verricello appositamente progettato funziona in sincronizzazione con le ruote motrici del Ponsse. Questa cooperazione è il segreto principale di questo "campione dei pendii ripidi”. Il verricello fornisce oltre il 50% della potenza necessaria alla trazione per spostarsi in salita e rallenta per contro in modo continuo il veicolo mentre scende verso il basso. Questo sistema impedisce qualsiasi scivolamento o slittamento delle ruote, riducendo notevolmente i danni al terreno. Ciononostante il Buffalo delle Alpi era in grado di viaggiare a pieno carico, sia verso monte che a valle.

Il sedile è sempre in posizione orizzontale

Come funziona il tutto? Il macchinista seleziona all’inizio e in continuo la forza di traino della fune desiderata. Dopo di che la centralina elettronica svolge il resto, coordinando la trazione delle ruote in funzione del movimento dell’argano. Il sedile è dotato di un dispositivo di controllo automatico che garantisce che il pilota rimanga in posizione orizzontale. "Questo è necessario, dice Klaus Herzog, per evitare l'eccessivo affaticamento dell’operatore e per permettergli di avere sempre buona visione sul lavoro di campo".

Grazie a una telecamera il conducente controlla il verricello in ogni momento. Problemi non dovrebbero essercene, perché il verricello possiede un dispositivo di riavvolgimento automatico obbligato. Parallelamente, l'alloggiamento del verricello costituisce al tempo stesso la parte posteriore del veicolo e monta sul retro i carrelli allungabili per il carico dei tronchi.

Restrizioni sull'uso di questo mezzo praticamente non ve ne sono. A causa delle forti pendenze, tuttavia, non è permesso caricare più in alto rispetto alla quota della griglia. D'altra parte, non è possibile caricare tronchi lunghi 3 m l’uno dietro all'altro. Il produttore è convinto: "chiunque è in grado di guidare un normale Forwarder, può condurre anche questo."

„Uno dei suoi vantaggi è che l'Alpine Ponsse evita lunghi tragitti a vuoto, che di solito nell’impiego dei "Forwarder" su pendii ripidi sono frequenti. In genere un Forwarder convenzionale deve salire in cima al sentierone d’esbosco vuoto, mentre viene caricato gradualmente durante la discesa. Una volta giunto sulla strada forestale, a volte esso deve poi percorre un lungo tratto per raggiungere la cima del sentierone d’esbosco successivo. Il tal caso il macchinista percorre la strada forestale fino al deposito del legname. Durante questa operazione la fune rimane allentata mentre è ancora ancorata. La lunghezza massima della fune di 250 m determina quindi la distanza massima di ingaggio. Una difficoltà maggiore la si incontra quando il sentierone d’esbosco è molto ripido o si innesta sulla strada forestale formando un angolo retto, soprattutto se c'è lo spazio di manovra è ridotto.

Pioniere nella costruzione di Forwarder da pendio

"Non ho l’ambizione di sostituire le teleferiche forestali”, chiarisce Klaus Herzog. Si tratta piuttosto di preservare il suolo anche sui terreni difficilmente percorribili. Un altro vantaggio della sua macchina è il risparmio di carburante: non solo perché le distanze di spostamento sono più piccole, ma anche grazie alle prestazioni di gran lunga superiori del sistema di trazione a fune, con un grado di efficienza che si avvicina al 80%, mentre l'efficienza della trazione tramite ruote raggiunge solo il 50-60% a causa delle perdite di energia dovute a cause diverse: cambio, assi, slittamento delle ruote e, in terreno ripido, l'attrito delle “fasce Bogie” o delle catene, spesso montate sui terreni più ripidi.

Con questa nuova collaborazione Herzog allaccia le proprie esperienze finora acquisite a quelle della tecnologia Ponsse, anche se comunque, per diritto acquisito sul campo, può essere definito come il pioniere della tecnica dei Forwader da pendio. Già dal 1999 l’imprenditore aveva infatti sviluppato questo sistema, allora montato su una veicolo Forcar FC 200.

Specifiche tecniche del Forwarder Alpine Ponsse

Argano Herzog:

  • Funzionamento: idrostatico
  • Capacità della fune: 250 m (16 mm); 300 m (14 mm)
  • Potenza di trazione: 0-11 t (regolabile, tutte le funi)
  • Velocità della fune: 0-1.6 m/s
  • Velocità di spostamento: max. 5.5 km/h (ancorato a funi)

Veicolo di base Ponsse Buffalo oppure Wisent:

  • Gru tipo K90
  • Momento (sollevamento): 124 kNm
  • ortata della gru: 7.8 – 10 m

Equipaggiamento supplementare di carico:

  • Pendenza di ribaltamento: 53%
  • Momento rovesciante: 160 kNm
  • Griglia di carico idraulica: 500 mm
  • Estensione posteriore: 1000 mm (del telaio d’appoggio)
  • Lunghezza dell’area di carico: 4250 – 5750 mm
 

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