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Franz Meier

Forschungsanstalt WSL

Istituto federale di ricerca WSL
Servizio fitosanitario per il bosco svizzero
Zürcherstrasse 111
CH - 8903 Birmensdorf

Tel: +41 44 739 23 68
Fax: +41 44 739 22 15

Articolo

Autore/i: Franz Meier, Beat Forster, Oswald Odermatt, Doris Hölling, Joana Meyer, Vivanne Dubach, Salome Schneider, Ulrich Wasem, Valentin Queloz
Redazione: WSL, Svizzera
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Situazione fitosanitaria dei boschi svizzeri 2016

Assieme ai servizi forestale cantonali, esperti dell'Istituto di ricerca WSL elaborano ogni anno la panoramica "Situazione fitosanitaria dei boschi" – una sintesi delle minaccie attuali nel bosco in Svizzera.

Vom Spätfrost geschädigtes Buchenlaub verfärbte sich braun
Fogliame di faggio imbrunito a causa del gelo. Cliccare per ingrandire.
Foto: Ulrich Wasem (WSL)

Nel 2016, l’intrusione di correnti d’aria fredda a fine aprile e, regionalmente, la siccità persistente e la calura di fine estate, hanno provato duramente i nostri boschi, lasciando chiare tracce del loro passaggio. In primavera, in molte località, i freschi germogli dei faggi hanno subito danni da gelo tardivo e sono imbruniti. L’estrema siccità del periodo estivo ha causato nuovamente una decolorazione precoce delle foglie ed ha portato probabilmente anche a fenomeni significativi di moria dei pini a livello locale, come quelli registrati in Vallese.

Nel 2016, la quantità di legname d’abete rosso affetto da infortuni causati dal bostrico tipografo (Ips typographus) è passato dai 250'000 m3 registrati nel 2015, a 220'000 m3. Nell’altipiano e nel Giura abbiamo assistito ad una lieve diminuzione dei danni rispetto all’anno precedente, mentre nelle vallate alpine del Ticino ed in parte nei Grigioni questi sono aumentati sensibilmente. Come nel 2015, anche l’attacco da parte di Pityogenes chalcographus è stato maggiore rispetto alle annate precedenti. Per tutte le altre specie d’insetti indigeni invece, la situazione si è mantenuta piuttosto tranquilla.

   
Bostrico tipografo: quantità di legname bostricato e numero di nuovi focolai in Svizzera dal 1997–2016.  
Bostrico tipografo: quantità di legname bostricato e numero di nuovi focolai in Svizzera dal 1997 - 2016. Cliccare per ingrandire.  
   

Nel campo degli insetti importati dall’estero nel nostro Paese, abbiamo potuto notare invece degli sviluppi positivi. Il focolaio d’infezione da tarlo asiatico del fusto (Anaplophora glabripennis ALB) scoperto nel 2012 a Winterthur (Canton Zurigo), grazie ai 4 anni trascorsi con assenza comprovata del patogeno, ha potuto essere dichiarato come risanato. I castagni situati a sud delle Alpi e colpiti del cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus) si sono ripresi e l’insetto antagonista del patogeno Torymus sinensis, anch’esso arrivato nel nostro Paese dall’estero, sembrerebbe tener sotto scacco le popolazioni del cinipide.

Dal 2015, la moria dei getti del frassino, causata dal fungo Hymenoscyphus fraxineus è diffusa su tutto il territorio elvetico, ma nelle due estati del 2015 e 2016, le nuove infezioni di materiale fogliare fresco sono leggermente diminuite. È probabile che, rispetto agli anni precedenti, il clima secco abbia creato condizioni sfavorevoli alla propagazione delle spore del fungo. Per quanto riguarda le malattie da funghi, nel 2016 ci sono state nuove scoperte e novità scientifiche per la Svizzera: per quanto riguarda le formazioni cancerose sulle ferite degli aceri di monte in età da perticaia, si è identificato il fungo che ne è responsabile e si tratta di Botryosphaeria dothidea, specie conosciuta in Nord America a causa danni agli aceri, mentre in Europa, fino ad ora lo si era trovato solamente sulle sequoie. Nel 2016, per la prima volta in Svizzera, è stato trovato il fungo Delphinella abietis, che causa un imbrunimento degli aghi dell’abete bianco. Le esperienze del WSL con le forestazioni d’alta quota fatte con specie indigene e d’importazione, mostrano come le specie non indigene siano danneggiate notevolmente da parte degli ungulati selvatici.


  • Traduzione: Nicola Petrini

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