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Doris Hölling

Forschungsanstalt WSL

Istituto federale di ricerca WSL
Servizio fitosanitario per il bosco svizzero
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Autore/i: Doris Hölling
Redazione: WSL, Svizzera
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Il tarlo asiatico delle latifoglie in Europa

Questo insetto particolarmente pericoloso, è stato reperito per la prima volta in Europa in campo aperto nel 2001, identificandolo come parassita soggetto a quarantena. Da allora vengono continuamente scoperti nuovi siti di infestazione.

ALB-Freilandbefall in Europa
Fig. 1 - La cartina mostra lo stato attuale (2015) degli attacchi conosciuti dell’ALB in campo aperto in Europa. In rosso sono indicate le regioni infestate che sono ancora monitorate. In verde, quelle che sono state eliminate con successo. Clicca sull’immagine per ingrandirla!
 
Verpackungsholz
Fig. 2 - Imballaggio di legno carico di pietre di granito.

Foto: Doris Hölling (WSL)

Questa specie invasiva di coleottero viene introdotta prevalentemente tramite palette di legno e casse da imballaggio contenenti granito proveniente dalla Cina. Il coleottero è in grado di deporre le sue uova solamente nel legno vivo, mentre il completamento del suo sviluppo può avvenire anche all’interno in tavole di legno segato.

Un trattamento termico degli imballaggi di legno correttamente eseguito impedirebbe lo sviluppo del coleottero durante la spedizione o nel Paese di destinazione. Purtroppo, anche se provviste del timbro di certificazione corrispondente, il trattamento termico degli imballaggi è spesso assente, oppure non è stato eseguito in profondità.

Il tarlo (o cerambice) asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis) identificato dalla sigla inglese ALB (= Asian Longhorned Beetle) infesta diverse specie di latifoglie native – anche alberi perfettamente sani – che possono essere uccisi nel giro di pochi anni.

Indispensabile una lotta coerente e conseguente

Il tarlo asiatico delle latifoglie è un organismo soggetto a obbligo di notifica e deve pertanto essere combattuto in modo coerente e conseguente. Tutti i dati raccolti in Europa sono segnalati alla EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization). L'EPPO è l’ente, costituito nel 1951, incaricato della cooperazione europea (comprendente 50 paesi) in materia di protezione delle piante a livello europeo e mediterraneo.

Tutte le informazioni contenute in questo articolo riguardanti le infestazioni in campo aperto si basano sulle notifiche raccolte dall’EPPO.

In Europa sono sette le infestazioni che sono state completamente estirpate. Tutte le altre sono tuttora in fase di monitoraggio.

Solo quando in un sito infestato non viene osservato più nessun insetto o sintomo durante almeno 2 generazioni, l'infestazione può essere considerata come debellata. In regioni nelle quali il periodo di sviluppo è più esteso a causa della stagione vegetativa prolungata oppure se gli stadi di sviluppo risultano essere maggiormente dispersi, il termine per dichiarare debellata una infestazione può essere anche prolungato a 3 generazioni prive di sintomi.

Il monitoraggio viene svolto visivamente tramite specialisti istruiti che si arrampicano sugli alberi ed è inoltre supportato in alcuni casi di infestazione da team con cani segugi appositamente addestrati. I ricercatori determinano i coleotteri, le larve, le pupe o le uova rinvenuti, così come i relativi sintomi. A volte, per identificare in modo inequivocabile, sui reperti si eseguono della analisi del DNA.

Infestazioni in Europa

Bergahorn
Fig. 3 - L’acero, assieme al salice, la betulla e l’ippocastano sono tra le specie arboree ospite preferite dall’ALB.

Foto: Doris Hölling (WSL)

Austria

Tutti i focolai austriaci di infestazione del tarlo asiatico segnalati in campo aperto sono localizzati nello stato federato dell’Alta Austria:

Nel luglio 2001 si è registrata la prima infestazione in Europa, segnalazione del tarlo asiatico delle latifoglie tarlo che è stato fatta a Braunau am Inn (nell’Alta Austria, vicino al confine tedesco). Nel 2013 l’infestazione è stata considerata come sradicata, con una lotta per debellare l’insetto che è durata ben 12 anni.

Purtroppo, nello stesso anno l’insetto è stato nuovamente osservato a Gallspach, località anch’essa situata nell’ Alta Austria. Il monitoraggio in quella località è tuttora in corso.

Inoltre, nel 2012, il parassita è stato nuovamente segnalato anche lungo il corso dell’Inn, nella regione di St. Georgen/Geinberg. Qui si è trovato un foro di sfarfallamento e tre alberi contenenti larve ancora vive. A partire dalla fine del 2016, il focolaio di infestazione è considerato estirpato.

Francia
Auswurf von Spänen am Stammfuss
Fig. 4 - Numerosi trucioli osservati accanto a un albero colpito. Essi sono stati prodotti durante lo scavo delle gallerie di sfarfallamento. I quantitativi e l’età variabile dei vecchi fori di sfarfallamento indicano che gli attacchi risalgono a epoche precedenti. 

Foto: Beat Forster (WSL)

 
gelagerte Paletten
Fig. 5 - Gli organismi soggetti a quarantena giungono generalmente in Europa tramite imballaggi e pallets di legno. In parte i cerambici fuoriescono già nei containers durante il trasporto da oltremare. Tuttavia essi possono finire anche nei depositi di legname vecchio, dove possono completare il loro sviluppo e quindi sfarfallare.

Foto: Doris Hölling (WSL)

Nel  2003, il coleottero invasivo è stato segnalato per la prima volta sul territorio Francese. Attualmente i siti contaminati si trovano in cinque regioni differenti.Una infestazione viene considerata come debellata.

Regione Centrale-Valle della Loira:
Nel maggio 2003, il coleottero invasivo è stato segnalato per la prima volta sul territorio Francese. Nella zona industriale di Gien sono stati catturati numerosi coleotteri, crisalidi e larve. Si trattava di una infestazione relativamente vecchia. Anche negli anni dal 2004 al 2008 in questi siti sono stati scoperti numerosi cerambici e alberi danneggiati. Nel 2016 sono stati di nuovo osservati dei sintomi.

Regione Centrale-Valle della Loira:
Nel 2004 il coleottero invasivo è stato trovato pure a Saint Anne sur Brivet. Fino al 2005 qui sono stati trovati numerosi coleotteri, larve e uova, oltre che 77 alberi colpiti. Nel 2006 si è scoperto un solo coleottero. Questa infestazione è attualmente considerata come debellata.

Regione Alsace-Champagne-Ardenne-Lorraine: 
Nel 2008, nei pressi del porto di Strasburgo, sono stati scoperti un cerambice e due pioppi infettati. Nel corso del monitoraggio, oltre a dei coleotteri morti, si sono trovate crisalidi e diverse centinaia di larve e di uova. Nel 2010 su tre aceri sono stati scoperti dei fori di sfarfallamento. All’interno dei tronchi sono state individuate larve di diverse età e insetti pronti per l’involo. Si suppone che l'infezione originaria sia stata quella del 2003 e che le due generazioni successive siano passate inosservate. E’ presumibile che i cerambici siano arrivati all’interno degli imballaggi impiegati per l’importanzione di granito proveniente dalla Cina.

Regione Korsika:
Nel luglio 2013 due proprietari di case a Furiani hanno scoperto numerosi insetti e sintomi di un attacco da parte dell’ALB. Gli ispettori fitosanitari nello stesso giorno hanno individuato altri alberi infestati con presenza di ooteche e di una sessantina di cerambici adulti. Lì vicino hanno la propria sede numerose aziende che trattano o utilizzano legname da imballaggio

Regione Auvergne-Rhône-Alpes:
Alla fine dell'estate 2016, un abitante di Divonne-les-Bains ha notificato una ulteriore infestazione da ALB. In tutta l’area urbana erano stati contagiati numerosi aceri e castagni, sui quali sono stati individuati cerambici vivi, oltre che numerose larve, uova e diversi fori di fuoriuscita di annate diverse. Si trattava di una infestazione risalmente ad anni antecedenti.

Germania
Schönebach
Fig. 6 - Alberi infestati lungo un viale a Schönebach (Baviera): in alto a destra il foro di sfarfallamento di un coleottero sul fusto di uno di questi alberi.

Foto: Doris Hölling (WSL)

 
ALB mit weisser Fleckung
Fig. 7 - I cerambici adulti del tarlo asiatico delle latifoglie, contraddistinti dalle lunghe antenne, possiedono delle chiazze di colorazione bianca.

Foto: Doris Hölling (WSL)

 
Bayerischer ALB mit anderer Farbverteilung
Fig. 8 - Nella Baviera è stato scoperto un individuo di ALB contraddistinto da una livrea differente dal solito. Le singole macchie non erano chiaramente distinguibili tra di loro, come sugli altri reperti di coleottero finora trovati.

Foto: Doris Hölling (WSL)

La prima osservazione dell’ALB in campo aperto in Germania risale all’anno 2004. Nel frattempo l’organismo soggetto a quarantena è stato trovato in quattro Länder tedeschi. Un focolaio di infestazione nel frattempo è stato eliminato.

Baviera:
La prima osservazione dell’ALB in campo aperto in Germania risale all’anno 2004 a Neukirchen sull’Inn. Gli interventi di lotta ed il monitoraggio intensivo intrapresi hanno fatto si che alla fine del 2015 il focolaio di infestazione è stato decretato come estinto.
Nel frattempo, questo coleottero invasivo è stato osservato all’aperto anche nell’agglomerazione di Monaco di Baviera (Bayern): nel 2012 a Feldkirchen e nel 2014/2015 a Neubiberg. Anche nei pressi di Augsburg nel Ziemetshausen, nella regione del Schönebach (Baviera), il coleottero invasivo è stato trovato nel 2014.

Alcuni alberi presentavano delle forte infestazioni. Nell’aprile 2016 una infestazione di ALB è stata segnalata da un ispettore fitosanitario nella zona del porto di Kehlheim. Si trattava di una infestazione in campo aperto piuttosto grave, con 18 aceri contagiati, i cui rami erano già in buona parte morti. Presumibilmente, i coleotteri sono stati introdotti all’interno di legname da imballaggio.

Nell’ottobre 2016 è stato segnalato un ulteriore focolaio di infestazione a Murnau. Gli ispettori fitosanitari locali hanno potuto scoprire sintomi di contaminazione su 19 alberi (aceri e ippocastani) situati in aree verdi pubbliche o private, oltre che lungo una linea ferroviaria. Si trattava di fori di sfarfallamento nuovi e precedenti e di ovideposizioni, oltre che di rami e di parti di chioma intaccate. Durante le azioni di monitoraggio effettuate a partire dal 2017, accanto alle ispezioni visive, saranno allestite pure delle trappole con feromoni e verranno effettuate ricerche olfattive impiegando cani segugi.

Nord Reno-Westfalia:
Nel 2005 si è censita un'altra infestazione all'aperto a Bornheim (Nord Reno-Westfalia), nelle immediate vicinanze di una impresa che importa granito, mentre una ulteriore è stata scoperta nel 2009 ad Alfter, con tre aceri fortemente colpiti.

Baden-Württemberg:
Dal 2012, questo organismo soggetto a quarantena è stato segnalato anche nella zona del porto di Weil am Rhein.
All'inizio dell'estate 2015 i cani segugio addestrati hanno fiutato due casi di uova vuote così come una larva nelle fasi iniziali a Grenzach-Wyhlen durante le operazioni di monitoraggio eseguite di routine per l'amministrazione distrettuale.
Dal momento che entrambe le aree di infestazione confinano con il territorio svizzero, esse vengono ora monitorate anche dalle autorità elvetiche competenti.
All’inizio di agosto del 2016 un proprietario di casa del villaggio di Hildritzhausen (Kreis Böblingen) ha trovato un coleottero nel suo giardino. Durante la ricerca immediatamente avviata anche impiegando cani segugio addestrati, sono stati scoperti altri 14 insetti e otto alberi infestati. Poco dopo, anche dal comune di Altdorf, anch’esso situato nel circondario di Böblingen, è stato segnalato il ritrovamento di un coleottero. In questo caso, la ricerca della presenza di fori di sfarfallamento, di altri insetti o di ulteriori sintomi non ha avuto alcun esito. E’ possibile che questo individuo singolo sia stato trasportato accidentalmente in questa località durante un trasporto oppure assieme a legna da ardere.

Sachsen-Anhalt:
2014 una infestazione di ALB è stata registrata a Magdeburgo. Un anno dopo sono stati fatti intervenire i cani segugio, mentre nel 2016 sono stati allestiti 50 "alberi trappola" e 200 trappole a feromoni,che hanno permesso di catturare altri otto esemplari di cerambici.

Italia

In Italia, il tarlo asiatico è stato rinvenuto per la prima volta nel 2007 in der Lombardei. In seguito la sua presenza è stata segnalato in altre due Regioni.

Regione Lombardia:
Nel giugno del 2007, il coleottero invasivo è stato scoperto a Corbetta, in un giardino privato. Un acero e tre betulle presentavano i sintomi di infestazione.
Nel marzo del 2010 sono stati ritrovati due aceri infestati a Vittuone. Nel 2011 e nel 2012 qui non sono più stati osservati i sintomi di un attacco.
Nel 2013 si sono trovati due aceri infestati a Sedriano: si ritiene che l'infezione sia da ricondurre a una azienda che in passato sul sito aveva lavorato con materiale di imballaggio.

Regione Venetien:
Nel 2009 in un giardino a Cornuda è stato trovato un acero infestato da ALB, mentre nel 2010 si è trovato un gruppo di alberi infestato nel comune di Maser.

Regione delle Marche:
Nel meso di agosto 2013 sono stati osservati fori di sfarfallamento e ovideposizioni su un acero in un giardino privato a Grottazzolina.

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, la presenza del tarlo asiatico è stata segnalata in  due province. Entrambi i focolai sono stati nel frattempo estirpati.

Provincia Flevoland:
Nel 2010 il parassita è stato scoperto in Olanda nella località di Almere. Qui, in una zona industriale, sono stati trovati coleotteri vivi e morti, alcune larve im Industriegebiet, ma nessuna uova. Alcuni fori di sfarfallamento, presumibilmente, erano probabilmente già stati scavati tre anni prima. Questo focolaio è considerato estirpato.

Provincia Gelderland:
Nel 2012 fu segnalato un ulteriore caso di infestazione a Winterswijk (Gelderland). Anche in questo caso, i fori di fuori uscita dei coleotteri dagli alberi avevano già tre anni di età. Quattro anni dopo, nel 2016, questo focolaio è stato registrato come estirpato.

Svizzera

Asiatischer Laubholzbockkäfer mit gelblicher Zeichnung
Fig. 9 - Solamente a Marly (Svizzera) – come l'unico sito in tutta Europa – accanto a coleotteri con maculatura bianca, sono stati osservati numerosi animali con maculatura giallastra. Ulteriori informazioni sul ALB, si trovano nella specifica Notizia per la pratica del WSL.

Foto: Doris Hölling (WSL)

 
Käfer mit nur spärlicher weisser Fleckung
Fig. 10 - Alcuni cerambici reperiti a Berikon (AG) mostrano una maculatura meno pronunciata e di primo acchito sembrano quasi essere di colore nero.

Foto: Doris Hölling (WSL)

In Svizzera finora l’ALB è stato segnalato in tre Cantoni. Un’infestazione nel frattempo ha potuto essere debellata.

Cantone di Friburgo:
La prima infestazione è stata registrata a Brünisried nel 2011. Da notare che, nonostante le ricerche intensive, non è stato trovato nessuno foro di sfarfallamento. Come si è poi appurato nel 2014, questo fatto si spiega con la spedizione di legname infestato proveniente da Marly (Cantone di Friburgo), località oggetto di una infestazione scoperta solo nel 2014. Questo evidenzia che devono essere controllati e monitorati non solo gli alberi potenzialmente infestati, ma anche le cataste di legna da ardere.
A Brünisried, a causa dell'altitudine elevata e della stagione di crescita più breve, si è appurato che il completo sviluppo dell’ALB in condizioni simili può durare anche due anni e mezzo  anni, situazione che in questa stazione ha comportato uno sviluppo di tipo “disperso”.

Canton Zurigo:
Nel 2012 una infestazione in campo aperto è stata scoperta anche nel Canton Zurigo, nella città di Winterthur. L’intestazione ha riguardato un viale composto da alberi di acero e numerosi alberi cresciuti nella zone industriale e residenziale circostanti. In tutto è stato possibile catturare 140 coleotteri volanti adulti, oltre che numerose larve, crisalidi, ammassi di uova deposte e fori di sfarfallamento o tracce di rosure prodotte durante la maturazione.
Dall’inverno 2016 questa infestazione, dopo un decorso di quattro anni, viene considerata come debellata. Questo mostra come sia possibile debellare una importante infestazione in campo aperto, su un arco di tempo di quattro anni!

Sia a Marly, che a Winterthur con la scoperta tempestiva dei focolai, la maggior parte dei coleotteri che sono sfarfallati dovrebbe essere stata catturata. E' stato sorprendente notare che a Marly, la maggior parte dei coleotteri aveva chiazze di colore giallastro, fatto che altrimenti non era mai stato segnalato in Europa.

Cantone di Argovia:
Nel settembre del 2015 è stata segnalata una nuova infestazione in campo aperto a Berikon (Cantone di Argovia). Anche qui la maggior parte dei coleotteri adulti è fuoriuscita dai fori di sfarfallamento di un acero. Alcuni insetti presentavano una maculatura meno pronunciata, cosicché di primo acchito, essi apparivano quasi come nerastri.

Gran Bretagna

Nel 2012 la presenza dell’insetto dannoso soggetto a quarantena è stata segnalata per la prima volta anche nel Regno Unito nella contea del Kent, vicino a Paddock Wood. Qui state scoperte oltre 200 larve ancora in vita.

Finlandia

Nell’ottobre 2015 è stata segnalata la prima osservazione di ALB della Finlandia. Si trattava di due coleotteri osservati da un collaboratore di una azienda che importa pietrame lungo un percorso pedonale del Comune di Vantaa, nei pressi della capitale Helsinki. Ulteriori ricerche effettuate nei dintorni hanno condotto alla scoperta di altri sintomi sospetti, come depositi di uova su alberi di betulla e di salice. Dopo l’abbattimento di questi ultimi, sono state identificate alcune larve e un insetto adulto in procinto di sfarfallare. Si ipotizza che l’organismo oggetto di quarantena sia stato importato accidentalmente assieme al materiale legnoso da imballaggio depositato sul piazzale dell’azienda del luogo che commercializza pietre e materiali affini. In questa località il monitoraggio viene effettuato tramite ispezioni visive, ricerche con cani segugio e la posa di trappole a feromoni.

Montenegro

Dal mese di ottobre 2015 è nota pure una segnalazione di ALB avvenuta in campo aperto a Budva. L'albero attaccato era un Salice. L'origine di questa infestazione non è nota. I provvedimenti di controllo presi immediatamente hanno finora avuto esito negativo.


  • Traduzione: Fulvio Giudici, Sant’Antonino

Noizia per la pratica: Cerambici invasivi delle latifoglie provenienti dall'Asia

Una pubblicazione del WSL (collana Notizie per la pratica, n° 50) illustra le caratteristiche biologiche e l'importanza del Tarlo asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis) e del Tarlo asiatico delle radici (Anoplophhora chinensis), descrivendone i loro caratteri distintivi rispetto alle specie autoctone simili e indicandone quali sono i possibili provvedimenti di lotta.

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