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Sistemi di produzione forestale
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Autore/i: Thomi Püntener (autore esterno)
Redazione: WSL, Svizzera
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Heli-Logging: il trasporto del legname con elicottero

Nei comprensori boschivi di montagna oggigiorno in molti casi viene utilizzato l’harwester di montagna, una macchina moderna abbatti-allestitrice su ruote o cingoli. Questa opportunità non è per contro possibile nelle regioni difficilmente accessibili. In casi simili in genere si ricorre alla teleferica forestale. Una possibile alternativa è rappresentata dall’elicottero.

Helikopter
Figura 1 - Il K-Max, provvisto di un solo posto, è un elicottero adibito unicamente al trasporto di legname e di materiale.

I vantaggi del trasporto di legname tramite elicottero sono evidenti: non sono necessarie strade forestali o di allacciamento, non è necessario procedere al taglio di aperture rettilinee nel bosco lungo le linee percorse dalle teleferiche, i tronchi possono essere raccolti in modo puntuale anche se sparsi su grosse superfici (es. danni da bostrico isolati) ed inoltre, con rese fino a 600 m3 di legname al giorno, la produttività del sistema è di alcune volte superiore rispetto all’uso delle teleferiche convenzionali.

Nella regione alpina l’impiego di elicotteri come il K-Max si è rilevato assai idoneo per l’esbosco di legname. Questo genere di aeromobile è stato sviluppato in America e, disponendo di un unico posto, è un elicottero adibito esclusivamente al trasporto di materiale (vedi figura 1). Se per effettuare il trasporto di legname con piccoli elicotteri (tipo Lama o Jet Ranger) i fusti legnosi devono essere scomposti in diversi tronchi ed al contrario per i grossi elicotteri (tipo Super Puma o Kamov) è difficile la formazione di carichi di dimensione ottimale, la capacità di carico massima di 2'722 kg rende un veicolo come il K-Max predestinato per questo genere di trasporto.

Evoluzione tecnica

Negli ultimi anni le tecniche adottare per l’esbosco con elicottero sono state sempre più perfezionate. Se in passato si preparava l’esbosco del legname di un intero taglio di bosco legando in precedenza i carichi di tronchi con dei lacci strozzanti d’acciaio, oggigiorno ci si è resi conto che è più ragionevole preparare i carichi durante il periodo di impiego dell’elicottero.

Una mini rivoluzione nel settore degli elitrasporti in Europa è stata avviata nel 1999 con l’introduzione da parte della ditta svizzera Rotex-Helicopter AG del sistema a doppio aggancio (figura 2). L’utilità del sistema è evidente: se il pilota sollevando il carico nota che esso è troppo pesante, da solo può immediatamente sganciarne una parte, senza fare intervenire il personale ausiliario che opera a terra. Questo comporta un enorme guadagno di tempo. Inoltre la medesima ditta Rotex introdusse per prima il turno lavorativo doppio, che permetteva a due equipaggi di volare in diverse zone per una durata lavorativa continua anche di 14 ore al giorno.

Una ulteriore innovazione tecnica è rappresentata dall’utilizzo della pinza (figura 3). Si tratta di un accessorio adibito all’aggancio automatico dei tronchi che sfrutta il principio della tenaglia autoserrante, utilizzato quale alternativa al normale aggancio tramite cavo d’acciaio strozzante. L’utilità di tale aggregato è data dal fatto che il pilota può procedere all’aggancio e allo sgancio dei tronchi senza dover ricorrere ad un ulteriore operatore esterno a terra. Questa tecnica viene adottata specialmente dove l’impiego di personale a terra non è possibile o è troppo rischioso, ad esempio in zone soggette alla caduta di massi, su pendii troppo ripidi, oppure sui fiumi o i sui laghi.

Doppelklinke Grapple  
Figura 2 - Con un sistema a doppio aggancio è possibile ottimizzare la formazione dei carichi di tronchi. Figura 3 - Il gancio a pinza permette al pilota di agganciare i tronchi in modo autonomo, senza ricorrere ad un operatore a terra.  

Preparazione ed esecuzione dell’esbosco

Holzstapel
Figura 4 - L’impiego di un trattore forestale nei pressi del piazzale di scarico aumenta l’ordine a l’efficienza del sistema, permettendo di aumentare il volume delle cataste di tronchi anche laddove lo spazio a disposizione è minimo.

Una preparazione del lavoro accurata rappresenta la migliore premessa per un processo di lavorazione ottimale. Anche una esecuzione scrupolosa e precisa dei lavori di abbattimento e di allestimento dei tronchi facilita decisamente un impiego ottimale dell’elicottero. La direzione di abbattimento di regola deve essere trasversale rispetto al pendio. Un buona conoscenza delle tavole di cubatura permette a chi opera a terra di formare dei carichi composti da tronchi di volume e peso ottimale. Diverse imprese o aziende forestali esperte in materia spesso durante le operazioni di abbattimento degli alberi utilizzano dei piccoli arganelli a fune, tipo "rappo", per raggruppare tra di loro i tronchi. Per non complicare inutilmente le fasi di aggancio dei tronchi tramite i lacci strozzanti durante l’impiego dell’elicottero, è utile che i selvicoltori evitino di ricoprire i tronchi abbattuti dalla ramaglia.

Una volta che l’elicottero ha preso il volo, tutto deve funzionare in modo ottimale. L’impiego di due fino a tre squadre di operatori a terra garantisce l’assenza di inutili fasi di lavoro improduttive, permettendo agli operatori a terra di disporre di sufficiente tempo per preparare i carichi senza stress e rischi inutili. La comunicazione tra il pilota e tutto il personale a terra avviene tramite radio. La trasmissione di messaggi e ordini essenziali e chiari è essenziale per assicurare un processo lavorativo uniforme e continuo.

Non appena il pilota ha sollevato un carico, egli dirige immediatamente l’elicottero verso il piazzale di scarico del legname, dove riceve istruzioni sulle modalità di sgancio dei tronchi. Per evitare inutili perdite di tempo, sul piazzale in genere viene impiegato un trattore forestale o un bagger dotato di una pinza per tronchi, utilizzati per accatastare il legname in modo ordinato (figura 4). In tal modo è possibile depositare grossi quantitativi di legname in un unico punto, anche se lo spazio di deposito a disposizione non è molto. Un ulteriore vantaggio di una catasta ben ordinata è rappresentato dal fatto che in seguito i tronchi possono essere sramati, sezionati e caricati sugli autocarri uno alla volta, in modo ordinato ed efficiente.

Aspetti ecologici

Spesso chi è contrario di principio all’esbosco del legname tramite elicottero porta argomenti di tipo ecologico e di impatto ambientale. Naturalmente l’impiego di un elicottero, come del resto di qualunque altro mezzo di trasporto, ha un impatto negativo sull’’ambiente. Anche in questo caso il K-Max può far valere le sue "atout". Il consumo di cherosene è solo di 300 litri per ora di volo ed inoltre l’impatto fonico è piuttosto contenuto (per il personale a terra addetto al carico il livello finico è di ca. 80dB), valori decisamente bassi per elicotteri di tale potenza. Inoltre il trasporto di legname tramite elicottero non necessita di aperture del manto boschivo per la costruzione di strade e per il montaggio di linee di teleferiche.

Quanto costa il trasporto di legname con elicottero?  
Figura 5 - Quanto costa il trasporto di legname con elicottero? La tabella indica il confronto tra diversi casi di tagli di bosco in diverse condizioni. I dati evidenziano l’effetto delle diverse variabili: durata e costi della singola rotazione, peso specifico del legname e carichi unitari. Il carico medio per rotazione varia tra 2'000 e 2'100 kg e dipendo fortemente dalla qualità e la cura con le quali sono stati eseguiti i lavori di abbattimento e di allestimento in bosco. I prezzi indicati includono tutte le prestazioni, elicottero, rifornimenti, ausiliari di terra, pilota e materiale d’esercizio.  

  • Traduzione: Fulvio Giudici (Camorino)

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