Le foreste svizzere vengono utilizzate in maniera più intensiva rispetto al passato, ma dati come il numero delle persone che le visitano, il periodo e i luoghi esatti delle visite vengono rilevati il più delle volte solo in maniera saltuaria, quindi non in modo sistematico. Un progetto del WSL ha esaminato lo stato dei metodi di monitoraggio disponibili e i set di dati relativi alla Svizzera e ha testato un metodo di modellazione. Il bilancio indica che le basi sono già disponibili, ma manca ancora un monitoraggio delle visite delle foreste capillare e standardizzato. 

Perché contare i visitatori delle foreste?

Le foreste svizzere svolgono funzioni di protezione e produzione e costituiscono inoltre uno spazio ricreativo. In una società sempre più urbanizzata, è quest’ultima funzione ad acquisire sempre maggiore importanza, ma questo porta anche a conflitti con le altre funzioni, che dovrebbero essere ridotti al minimo per mantenere lo stress sulla foresta più basso possibile. 

Per questo servono risposte a domande concrete: quante persone trascorrono del tempo nelle foreste, quando e dove esattamente? Cosa fanno lì e per quanto tempo vi sostano? Con le risposte a queste domande si può stimare l’impatto delle visite e, eventualmente, adottare misure, come installare pannelli informativi o potenziare le infrastrutture. I sistemi integrati di monitoraggio che si concentrano sul lungo periodo contribuiscono in modo significativo al miglioramento delle decisioni gestionali e aiutano a rilevare i dati dei visitatori delle foreste. 

Rilevazione dei dati con complicazioni

Nessun metodo di monitoraggio rileva le visite delle foreste in maniera completa. I dati sono spesso difficili da rilevare e incompleti. Ciononostante, essi possono fornire una prima immagine della situazione nelle foreste e sono particolarmente preziosi quando vengono combinati tra di loro. Possono anche costituire una base per i modelli che riescono a prevedere un afflusso di visitatori in base a diversi fattori come meteo o giorno della settimana. L’esattezza delle previsioni di modelli del genere, però, dipende fortemente dai dati su cui si basano. 

Ottenere dati affidabili sugli afflussi di visitatori delle foreste non è semplice. In Svizzera mancano metodi di misurazione standardizzati e tutti i metodi impiegati hanno i loro limiti, come dimostrano i tre esempi seguenti.

Conteggi tradizionali dei visitatori

I conteggi dei visitatori delle foreste eseguiti da apparecchi o persone sono metodi di rilevamento classici, ma non sono facili da eseguire come si potrebbe forse pensare. Il problema risiede già nel fatto che la maggior parte delle foreste svizzere non dispone di un ingresso principale. Non è fattibile tenere conto di tutti gli ingressi di una foresta per un conteggio dei visitatori. I conteggi eseguiti dalle persone, inoltre, sono complessi e spesso costosi e di conseguenza non possono essere eseguiti per periodi di tempo prolungati. Per questo motivo possono essere combinati con sondaggi, come per esempio viene fatto nel progetto WaMos meets LFI (WML). Insieme, i conteggi e i sondaggi, non solo possono fornire informazioni riguardo al numero di persone che si trovano nelle foreste, ma anche riguardo a chi sono e con quale motivazione vi si recano. I metodi automatici di misurazione come le fototrappole o i tappetini con sensori a pressione richiedono meno energia, però possono misurare solamente il passaggio di un punto di rilevamento; non possono, quindi, fornire informazioni sulle caratteristiche dei visitatori e sul loro comportamento nelle foreste. 

App di tracciamento sportive come Strava

Con le app di tracciamento sportive come Strava, chi pratica attività fisiche come jogging o ciclismo le registra insieme alla posizione sulla mappa e le condivide. Questi dati forniscono informazioni sul numero di sportivi, il tipo di attività praticata e la posizione esatta nelle foreste. Eppure, i dati hanno comunque un grosso limite: la visita alla foresta appare nel set di dati solo se viene registrata su Strava. Gli utenti di Strava sono per lo più sportivi e abituati alle tecnologie, caratteristiche che non sono comuni a tutti i visitatori delle foreste. I dati di Strava possono quindi fornire informazioni utili sulle visite delle foreste, ma non sono rappresentativi di tutti i visitatori. 

Dati mobili

Un’altra opzione per la raccolta dati è la valutazione dei dati mobili. Swisscom vende ad esempio dati per gli accessi dei dispositivi mobili alle antenne di telefonia, che mostrano la densità di popolazione in riquadri di 100 x 100 metri. Questi dati possono essere utilizzati come campioni rappresentativi e permettono l’osservazione di movimenti nel corso di lunghi periodi di tempo. Inoltre, possono essere utilizzati per rappresentare il numero di visitatori su una mappa di concentrazione (o termica = heatmap, figura 3). 

Una mappa di concentrazione presenta graficamente la densità di persone in una zona, ma anche in questo caso i dati non rappresentano necessariamente l’affluenza di visitatori. A causa di questioni legate alla privacy, Swisscom pubblica dati mobili solo se in un riquadro si trovano più di 20 persone. Per le aree con un’affluenza minore di visitatori questo metodo non è quindi idoneo. Swisscom, inoltre, non può sapere per quale motivo una persona si trova in una determinata zona. Così le persone che attraversano un comprensorio forestale percorrendo una strada o in treno, oppure abitano nei dintorni vengono mostrate sulle mappe termiche, così come quelle che stanno passeggiando in bosco. Per questo motivo, i riquadri situati attorno alle zone residenziali e agli assi stradali devono essere nascosti.

Risultati attendibili grazie alla combinazione di dati diversi 

I singoli metodi forniscono immagini che rimangono sfocate ma che lasciano intravedere i contorni. I dati possono fornire informazioni sul numero di visite nelle foreste e in parte localizzarle nello spazio e nel tempo in modo esplicito. Quando si combinano dati diversi tra loro, per esempio, il rilevamento numerico delle presenze, i sondaggi di opinione o i dati mobili acquisiti da Strava o da Swisscom, i trend possono diventare più evidenti, specialmente quando sono visibili in più set di dati. 

Creare modelli invece di limitarsi a rilevare

I modelli uniscono diversi set di dati e rendono visibili le modalità attraverso le quali fattori come la meteo, il giorno della settimana o la densità demografica interagiscono tra loro. I calcoli statistici permettono di simulare scenari diversi e di elaborare previsioni affidabili. 

Idealmente, un modello estrae il massimo dai dati, evidenziando interazioni e permettendo di fare previsioni. Consente quindi di trarre conclusioni che non sarebbero visibili nei semplici dati grezzi. 

Quali metodi utilizzare e dove

Di base ogni metodo può essere utilizzato per il rilevamento delle presenze, a ogni livello. I confini tra i settori d’impiego adatti non sono ben definiti, e i dati rilevati e i modelli di un livello possono confluire in altri livelli. Ciononostante, esistono certe tendenze riguardo a quale approccio sia più adatto e dove. 

Livello locale: A livello locale, i metodi di conteggio tradizionali come gli apparecchi di conteggio sono la scelta più sensata, all’occorrenza completati da sondaggi mirati e osservazioni. Anche i dati mobili possono essere utili in questo contesto. I modelli, inoltre, possono fornire un supporto alla pianificazione forestale. 

Livello regionale: A livello regionale sono più opportune la sintesi di sondaggi, dati di conteggio e dati mobili, che possono essere integrati anche da questionari e modelli regionali.

Livello nazionale: A livello nazionale sono utili i sondaggi, le sintesi di rilevamenti a livello locale e regionale e soprattutto i modelli. Anche in questo caso la combinazione di metodi di conteggio con altri dati offre i risultati più affidabili, nonché una base per i modelli. 

I tre principi base di ogni monitoraggio

  1. Definire prima i bisogni: si tratta di gestire i flussi turistici, di protezione della natura, di pianificare le infrastrutture oppure dell’osservazione di trend? 
  2. Nessuno strumento risolve il problema da solo: i metodi dovrebbero essere combinati per ottenere un’immagine rappresentativa. 
  3. Prima di trarre conclusioni dai dati digitali, verificare eventuali bias e le condizioni applicabili in materia di protezione dei dati.

Conclusione

I rilevamenti diretti, come conteggi e sondaggi, e i modelli non sono alternativi l’uno con l’altro, ma complementari: i primi forniscono i dati di base empirici, i secondi li estendono nello spazio e nel tempo. Il potenziale di sviluppo più importante si trova chiaramente nelle sequenze di dati temporali più estese, nell’integrazione migliore delle fonti esistenti e nella combinazione di metodi classici e dati attuali sulla mobilità. In Svizzera abbiamo già le basi per un monitoraggio delle visite nelle foreste che promette bene per il futuro. 

Traduzione: Alessandra Pierantoni

Pubblicazione originale scientifica

Medici M., Hegetschweiler T., Hunziker M. (2026) Ermittlung und Modellierung von Erholungs- und Freizeitbesuchen im Schweizer Wald. WSL Ber. 195: 57 S. doi.org/10.55419/wsl:43161