La banca dati contiene informazioni sullo sviluppo delle popolazioni di specie selvatiche, sul numero di animali abbattuti e sulla selvaggina morta. I dati sono raccolti annualmente per mezzo di una inchiesta effettuata presso tutti i Cantoni. I dati complessivi sugli effettivi delle popolazioni si basano comunque in buona parte su delle stime approssimative. Secondo l' Ufficio Federale dell’Ambiente UFAM, l’attività venatoria in Svizzera si fonda sul principio di gestire in modo sostenibile la risorsa naturale costituita dalla selvaggina. Se le popolazioni di animali selvatici fossero minacciate dalla caccia, l’Ufficio Federale introdurrebbe delle normative di tutela più severe, come ad esempio periodi di protezione o divieti di caccia per determinate specie.

La statistica federale della caccia contiene indicazioni concernenti 34 specie di mammiferi e oltre 50 specie di uccelli. Tra di esse vi sono pure specie che attualmente non possono più essere cacciate, come ad esempio il gallo cedrone oppure l’aquila reale.

Lunghe serie di dati e molteplici criteri di ricerca

I dati della statistica federale della caccia in funzione della specie risalgono fino all’anno 1933. Per il capriolo, il cervo o il camoscio sono pertanto disponibili serie ininterrotte di dati di oltre 80 anni. Grazie a un menu l’entrata basato su diversi criteri di scelta gli interessati possono richiamare tutte le informazioni o i dati desiderati. A dipendenza della specie animale sono disponibili dati indicativi sul numero di capi abbattuti, sugli effettivi delle popolazioni, sugli animali morti, sulle catture o su numero di capi reintrodotti. Inoltre è possibili limitale l’arco di tempo della statistica mentre un’apposita funzione permette di selezionare i dati per Cantone o per sistema di caccia, richiamando anche i dati riguardanti il numero di patenti, cacciatori o guardiacaccia. Grazie a queste combinazioni chiunque può raccogliere informazioni interessanti, come illustrato dagli esempi seguenti:

  • Nel 2019 in Svizzera vivevano circa 142'000 caprioli, 39'000 cervi e 90'000 camosci (stato 2019).
  • Nel 2019 i cacciatori hanno abbattuto 383 fagiani di monte, la maggior parte nei Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni.
  • Ogni anno oltre 13'000 volpi periscono in Svizzera, oltre 7’000 delle quali a causa del traffico.
  • Durante gli anni sessanta del secolo scorso i cacciatori svizzeri hanno abbattuto tra le 2’000 e le 3’500 starne all’anno. Dal 1988 questo volatile, peraltro attualmente minacciato di estinzione, è stato posto sotto tutela a livello federale grazie ad una moratoria sulla sua caccia.
  • Nel piccolo semicantone di Basilea Città nel 2019 vivevano all’incirca 90 caprioli. I cacciatori ne hanno abbattuti 19 mentre nove individui sono periti per incidenti dovuti al traffico stradale. Cique caprioli sono stati uccisi da cani.

Traduzione: Fulvio Giudici, Sant‘Antonino